Biografia-mini

Umberto Napolitano

Umberto Napolitano

UMBERTO NAPOLITANO STORY

Per la prima volta decido di raccontare qualcosa della mia vita artistica, non per motivi di esaltazione personale ( sono consapevole che alla maggior parte poco importa ) ma per rispondere in qualche modo a chi ancora mi ricorda e si domanda: “ Ma che fine ha fatto, e perché…?

 Il 26 giugno1965 a 18 anni, un mese e un giorno, ritirata la patente alla scuola guida, decisi di lasciare Torino, i miei genitori e l’ultimo anno di ragioneria per intraprendere il viaggio alla conquista della metropoli musicale italiana: Milano.

Avevo iniziato a calcare le scene fin da piccolo: alla Rai di Torino con Febo Conti ed Enza Sampò nella trasmissione pomeridiana “ Il circolo dei castori “e come chitarrista/cantante a 15 anni in un’orchestra da sala da ballo, tanto per ricordare le situazioni più importanti.

Ma il sogno era Milano: 20.000 lire in tasca, una Fiat 500 acquistata con i risparmi e…via all’avventura!

Fui subito accolto dalle braccia paterne di Franco Nebbia, uno dei padri del cabaret milanese, confrontandomi con artisti affermati sotto la sapiente regia di un giovane ed emergente regista, quale Enrico Vaime.

Mi imposi come cantautore impegnato socialmente e fui subito notato da una casa discografica importantissima: la Jolly records. Con questa etichetta incisi il mio primo singolo da adulto ( infatti da bambino, a15 anni, accompagnato dal mio papà maresciallo dell’esercito, dietro indicazione di Adriano Celentano che aveva fatto il militare nella sua caserma, approdai alla Vedette, incidendo un singolo prodotto da Gian Pieretti e dal titolo “ La croce di un uomo “ e “ Ti prego,torna “, nascosto dietro lo pseudonimo Umberto May.  Esperienza nata e morta nel volgere di un’estate ).

Il primo singolo con la Jolly conteneva due brani: “ Guarda il mondo “ e “ La vita del bar “e mi presentai al grande pubblico con il nome d’arte Umberto.

Il 1966 fu un anno importantissimo. Il famoso produttore Nanni Ricordi decise di accogliermi nella sua scuderia e con la canzone “ Chitarre contro la guerra “, da me scritta, vinsi il premio della critica al Festival delle Rose di Roma, interpretandola insieme a Carmen Villani, e mi feci conoscere, oltre che in Italia, anche in gran parte dell’ Europa.

Cominciai, inoltre, a scrivere canzoni per altri interpreti, ma col sorgere dei primi problemi  affiorarono anche i primi contrasti nella mia coscienza di artista libero. Fui preso come bandiera dei cantautori di sinistra. Mio padre fu accusato dai suoi superiori di avere un figlio comunista e minacciato di trasferimenti vari se non fosse riuscito a farmi cambiare atteggiamenti ed ideologie…

Erano altri tempi. In realtà mio padre si guardò bene dall’intromettersi nella mia vita privata ed artistica. Era un grande uomo, ancora adesso ben presente e vivo nella mia memoria e nel mio cuore, benché io abbia già da tempo virato la boa dei 60 anni.

“ Ma io, mi sentivo davvero un comunista o ero semplicemente un pacco sul quale avevano appiccicato frettolosamente un’etichetta? “  

Avevo i miei dubbi: credevo nei valori della vita, nella fede in un Essere superiore che ci aveva creati tutti uguali, ma liberi di crescere, di evolversi, di migliorare…o di cadere. Odiavo la guerra, ma ero consapevole che una chitarra o una manifestazione pacifista non avrebbero risolto molto senza un impegno comune che avesse visto alleati  uomini eterogenei, ma fratelli e uniti nello scopo. La mia bandiera era esclusivamente rossa o aveva i colori del buon senso e dell’amore?

Tutto il fermento che si muoveva nel mondo giovanile e studentesco avrebbe portato a risultati positivi o a semplici cambi di rotta per interessi superiori e difficilmente individuabili? Avrei dormito sereno la notte, consapevole di avere barattato i miei dubbi con patti politici che mi avrebbero aperto le porte del successo e dei facili guadagni?

Non ero pronto e lo dissi al mio produttore che, naturalmente mi abbandonò alle mie elucubrazioni:

prendere o lasciare!… Molti lo fecero, presero… per pentirsi poi in tempi recenti, io no!

E così che scrissi “ Il cammino di ogni speranza “, canzone presentata al festival di Sanremo nell’edizione 1967, interpretata da Caterina Caselli e Sonny & Cher. Canzone con la quale davo l’addio al sogno della speranza nei grandi cambiamenti, speranza che si era manifestata per qualche momento  per poi dileguarsi quasi subito, inesorabilmente… come purtroppo accadde qualche tempo dopo con la constatazione del fallimento di un’utopia: la rivoluzione del 68!

Ormai in contrasto con Nanni Ricordi, partecipai alla manifestazione “ Un disco per l’estate “ nel 1967 con il brano “ Gioventù “, ottenendo un buon successo, ma la mia sorte era ormai segnata: niente compromessi…niente successi.

Seguirono un paio d’anni con tentativi vari con etichette discografiche diverse, ma avendo abbandonato, per coerenza, il filone della canzone sociale, mi spensi lentamente insieme alla mia creatività.

Seguirono alcuni anni, chiamiamoli, di “ riflessione “. Avevo guadagnato un po’ di soldi ed i diritti SIAE mi permettevano di sopravvivere; inoltre, cominciai a collaborare come sceneggiatore di fumetti in voga a quei tempi, con discreti successi e soddisfazioni finanziarie. Per un paio di stagioni feci pure l’impresario, collaborando con uno dei “ grandi “ di allora “ Luigi Canzi “, occupandomi di “ ex colleghi “ di una certa caratura come Al Bano, Romina Power e Iva Zanicchi.

Nel frattempo mi ero fidanzato e sposato con la mia splendida Natalina, la quale ha condiviso con me, e continua tuttora a condividere, gioie ed apprensioni.

Spinto dai genitori e dai suoceri, con la nascita del mio primogenito Pierluca, decisi di affrontare l’ultimo anno di ragioneria che avevo lasciato in stand-by ed ottenni il diploma frequentando un  corso normale in una scuola pubblica di Milano, il Pietro Custodi.

Avevo 27 anni ed i miei compagni 18: una differenza che non avvertimmo, legammo e… per incanto si risvegliò la mia vena poetica e musicale.

Grazie al mio nuovo produttore, Silvio Crippa, fui ingaggiato dalla Warner Bros italiana, con la quale inanellai una serie di hit dal 1976 al 1979, alcune delle quali interpretate da altri artisti, fino a che non fondai una mia etichetta l’ “Amiamoci “, con la quali continuai con discreta fortuna fino al 1983.

Chiaramente le canzoni non erano politicamente impegnate, ma avevano un linguaggio che penetrava facilmente fra i giovani e poi… io mi divertivo a lanciare, ben sapientemente celati, messaggi che sublimemente si intrufolavano nell’anima. Come?…in modo semplice, attraverso la rappresentazione di fatti della vita di tutti i giorni.

Rischiai anche di vincere un paio di Festival di San Remo con canzoni come “ Con te ci sto “  “ Bimba mia “, ma i giochi erano troppo ” complicati “: fui confortato da ottime vendite.

Nel 1983, dopo un successo internazionale con la canzone “ Un estate d’amore “, scritta in Calabria in un villaggio turistico storico  che ricordo con commozione,” Il lido degli Aranci “, vedendo che la mia vita si era ridotta ad una continua corsa tra una tournée e l’altra, e non riuscendo a trovare sbocchi “ intelligenti “ senza dover ricorrere ai soliti compromessi ( insomma stufo di fare canzonette ed impossibilitato a scriverne più impegnate senza dichiarare precisi schieramenti ), ed essendo nel frattempo nata la mia secondogenita “ Alessia “, e… decisi di appendere definitivamente l’ugola al chiodo e di dedicarmi ad attività alternative, che avrei scoperto nel tempo.

Mi sono sottratto alle sirene del revival anni ’60/’70 per un senso di rispetto a quanto di buono avevo creato in quel periodo…dentro di me speravo sempre ( e  lo spero ancora adesso ) di poter rientrare un giorno con qualcosa di nuovo ed “ intelligente “: stavo per riuscirci nel 1989 con uno degli album più belli e d’avanguardia della mia carriera, sul tema dell’ecologia, dal titolo “ …al mio caro pianeta terra “. Per uno di quei motivi strani, ma che nel mondo artistico si ripetono abbastanza frequentemente, questo album fu completamente ignorato…praticamente non uscì mai!

 Smesso di cantare, ho fatto altri mestieri, spaziando dal marketing aziendale a consulenze varie. Mi sono trasferito per qualche periodo negli Stati Uniti, collaborando come corrispondente per l’Europa per una società americana, e questo per una decina d’anni: da un paio sono residente in Francia, sempre per motivi di lavoro, ma la Francia è Europa e la mia presenza in Italia è molto frequente.

Ho scoperto recentemente l’importanza e la forza della rete telematica: con alcuni amici ho creato un’associazione per riunire altri amici che sentano come me l’importanza di concetti e valori relativi alla famiglia, alla nostra identità italiana e al nostro credo cristiano. E’ nata “ Famiglie d’Italia “ ed un blog ( www.famiglieditalia.it ) attraverso il quale vengono promossi comportamenti sani ed iniziative aggregative. Mi è ripresa la voglia di scrivere canzoni, articoli, libri…tutto e, ho in programma di ritornare a cantare per proporre e promozionare le mie iniziative in piena libertà, senza vincoli o catene di appartenenza politica a qualche partito. La mia presa di posizione non è qualunquista, bensì rappresenta la consapevolezza raggiunta con la maturità, e cioè, che ciò che contano sono i fatti e non gli slogan.

 

Bene, spero di non aver ecceduto nei personalismi e di non essere caduto nel patetico:

vi ho raccontato di ieri, di oggi e di domani… e di dopodomani?…ai posteri la risposta!

 

Questo è quanto vi dovevo, ciao.           

Umberto Napolitano

27 commenti

  1. Conservo ancora il singolo che hai inciso nel 1982 (Moi je t’aime)
    è stato un bel brano,forse poco conosciuto.
    Complimenti sia come artista che come persona.
    Bravo Umberto!

    • Grazie,dopo tanto silenzio per una scelta di vita, ho deciso di rimettermi in gioco per lo stesso motivo: sto portando avanti un progetto e tornerò a cantare proprio per renderlo conosciuto. Sto parlando della mia Associazione Famiglie d’Italia. Lo devo ai miei figli e ai ragazzi della lro età. Un saluto, Umberto

  2. SEI UN GRANDE PERSONA SEMPLICE E CHE DELLA SUA VITA E UN DONO PER GLI ALTRI UN PO COME LE SUE CANZONI
    LEONI LUCA

    • Caro Luca, mi fa piacere che hai scoperto questo altro blog. Ti ringrazio per i complimenti, ma non esagerare…va bene che anch’io te ne faccio tanti…si vede che è nel nostro carattere, meglio così. Ciao. Umberto

  3. Ciao, umberto io vivo a genova e di tanto i tanto canto in qualche locale spesso in quello de chitarrista attuale dei delirium volevo chiederti se si puo avere per favore la base musicale originale di un’estate d’amore e bellisima vorrei cantarla in giro se a e fa piacere naturalmente se puoi dirmi come posso fare mi aiuti per favore e un sogno che vorrei realizzare i ti ringrazio gia da adesso e molti auguri e spero ti vada tutto bene a te e la tua famiglia ciao

    • Ok, ora sono in giro…quando rientro vedo di riuscire a spedirtela via mail. Ciao, Umberto

  4. Bella ZioUmbi!!! 6 un mito…
    t 6 dimenticato della tua “perla”…..IRA…hehehe

    • Non l’ho dimenticata…è che ho raccontato di me come cantante e non produttore. Ciao

  5. Ciao Umberto, eravamo compagni di classe a ragioneria, ti ricordi? Mi hai venduto la Peugeot 404 e la sera prima dell’esame di maturità ero a casa tua a studiare. Come posso contattarti? sarebbe bello rivedersi!
    Ciao, Luigi

    • Caro Luigi, sono felicissimo e mi ” straricordo “… ti ho spedito una mail con la mia personale. Fammi sapere e ci scambiamo i nr telefonici. Ciao,Umbi

  6. ciao Umberto, dopo trentanni ti ritrovo grazie al tuo sito ne sono felicissima perchè ti ho sempre stimato come cantautore e apprezzato come persona. nel mondo caro Umberto abbiamo bisogno di persone come te, il tuo è davvero un linguaggio che penetra fino a cottarti l’anima. Non sparire più,

    • Grazie Stella, ma non esagerare. Io provo solo a cercare di parlare con un po’ di serenità usando argomenti basati più su fatti che supposizioni ideologiche, per contrappormi ad urla ed insulti con cui quotidianamente ci bombardano i media. Su questo sito ogni tanto riporto qualche articolo che scrivo sull’altro mio blog ( http://www.famiglieditalia.it ) trascurando un po’ troppo il lato musicale. Per il futuro cercherò di rimediare. Un abbraccio, Umbi ( Umberto per gli amici )

  7. Be ho scoperto quasi per caso la canzone “Il cammino di oni speranza”. Anche perchè forse all’epoca avevo due o tre anni… Sono un gran appassionato di musica ( e anche un mediocre suonatore.. ) ma questa canzone non la conoscevo.. è davvero fantastica. Potente.. quasi un inno. Davvero complimenti!

  8. CIAO UMBERTO ERO UN COMPAGNO DI CLASSE (ELEMENTARI\MEDIE ) DI TUO FIGLIO PIERLUCA CHE SPERO STIA BENE…… VOLEVO DIRTI CHE TI HO SEMPRE CONSIDERATO UNA GRANDE PERSONA!!!

    • Grazie Luca. Pierluca mi ha appena fatto nonno, esattamente da 6 mesi e mezzo. Si chiama Tommaso ed è identico a lui. Grazie per i complimenti che accetto anche se considero esagerati. Il giorno di Natale parlerò di te a Pier. Buon Natale, Umbi

  9. Sicuramente non ti ricordi di me: DISCONEVE MOENA (tn) 1976. “ORA IL DISCO VA” la tua canzone. 18 anni bionda timida e curiosa, lavoravo nel locale dove si registrava la trasmissione tv. Tu la persona più sincera in quel circo, conoscerti e parlarti è stato bello.
    Mi ha fatto piacere sapere ” che fine hai fatto” . Volevo solo dirti che la musica mi ha dato tanto mi ha aiutato a vivere e continua a sorprendermi attraverso le emozioni che mi fa provare quando canto.
    Forse quell’incontro di tanti anni fa non è stato casuale. Ciao e Buon Natale

    • Ti sembrerà strano, ma mi ricordo di quella sera e… credo, anche di te. Una biondina con i capelli non lunghi…forse, a caschetto, ma senza frangetta. Il tempo passa, ma certi attimi spesso si fermano nei ricordi in modo semplice e naturale. Sono contento che tu ti esprima attraverso il canto. Io ho smesso circa 20 anni fa perché non riuscivo a farlo liberamente. Ho fatto altre cose… ora scrivo in un un blog ” http://www.famiglieditalia.it ” per mezzo del quale cerco di offrire cultura e opinioni trasversali e non di parte. Ho un progetto sociale che sto portando avanti con perseveranza… Ah, dimenticavo… ho deciso di ripropormi come cantautore ed a fine febbraio credo che, almeno su internet, presenterò un singolo che precederà il progetto di un libro per il prossimo Natale con allegato un cd di brani inediti in omaggio.
      Ciao Angela e Buon Natale.
      Umbi ( Umberto Napolitano )

      • Hai ragione sai, quando dici che “certi attimi si fermano nei ricordi in modo semplice e naturale”, a volte sono così particolari che possono perfino indicare scelte e il cammino da percorrere. Ho letto con interesse il tuo blog e apprezzo molto l’impegno e l’entusiasmo che trasmetti: sei una voce limpida di speranza in un momento così buio e privo di valori.
        Ti ringrazio per questo ne avevo bisogno, ora mi sento meno sola nel condividere certi ideali un po’ fuori moda.
        Ti auguro di riuscire a portare a buon fine le tue iniziative e i tuoi progetti angela

      • Cara Angela ho letto solo ora, ma con enorme piacere, la tua risposta. Sto uscendeo per il cenone con degli amici che spero stasera possano ritrovare un po’ di serenità che li aiuti ad afrrontare meglio e con più speranza il 2011. Buon anno e buon divertimento anche a te e a tutti gli amici. Ciao,Umbi

  10. Grazie per averci regalato tante belle opere, ingiustamente definite “canzoni”.
    La mia preferita in assoluto è “Dietro la collina”

    • Ringrazio io…però io mi accontento di chiamarle canzoni o quadretti di pensieri dentro ad una cornice musicale. Comunque, dopo vent’anni di silenzio, credo che sia arrivato il momento di ripropormi con qualcosa di nuovo…già nella prossima primavera. Ciao, Umbi

  11. Emerge che sei una persona coraggiosa, una persona che vuole sempre mettersi in gioco, una persona pronta a sfidare “l’incoerenza” di questo nostro mondo. Sopratutto, emerge che hai ancora tantissima voglia di fare……. Complimenti Umbi. Ti ribadisco la mia stima. Pietro.

    • Grazie Pietro, ed io ricambio convinto la mia stima … ciao,Umbi

  12. caro umberto voglio solo dirti che tutto ciò che desideri si avveri……antonella.

    • Grazie Antonella…con affetto, Umbi

  13. Ciao Umberto ogni tanto ripenso con affetto ai cavalieri del bengala
    Ti auguro buone feste e un felice anno nuovo.
    Tiziano

    • Carissimo Tiziano, solo ora sono rientrrato sul mio blog personale ed ho visto il tuo commento. Grazie per l’affetto e per gli auguri per le prossime festività che ricambio di cuore, Umbi ( Umberto Napolitano )


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